Audio Poesie

Danilo Perico

Lettura delle mie Poesie | Audio

Storia di un Silenzio

Lettura a cura di: Nicoletta Betti Grisoni
Immagine di: Angelo Minardi

Testo della Poesia

Questa è la storia di un silenzio
che viveva con l’uomo
era suo prezioso amico.

Un giorno il silenzio
si accorse di non avere
più spazio nella vita dell’uomo.

Con lui non riusciva più a parlare.
Troppo rumore, troppe immagini,
troppe parole
riempivano ogni istante.

Il silenzio rimase solo.

Aspettò per molto tempo,
sperava che tutto tornasse come prima,
ma nulla cambiò e nell’alba di un giorno
di solitudine decise di andare via.

“Non tornerò mai più qui con lui,
non c’è più posto per me”.

Prese la valigia
vi adagiò con cura i suoi tempi migliori
dove sapeva emozionare,
dove faceva ridere,
sperare,
sognare.

La chiuse con tristezza,
si voltò ancora per un attimo verso l’uomo
e guardandolo lasciò cadere
una lacrima di silenzio.

L’uomo da allora
visse tormentato dalle parole
perse nei rumori di un giorno
che non finì mai…
e del silenzio nessuno ebbe più notizie.

Una partita a scacchi

Lettura a cura di: Nicoletta Betti Grisoni
Immagine di: Angelo Minardi

Testo della Poesia

Ogni giorno
ci sono persone
che giocano a scacchi
con la vita degli altri.

Loro inseparabili pedine
da muovere per utile divertimento,
disposti a eliminarle
con parole dove
dichiarano la loro
falsa innocenza
se devono distruggere la tua vita
per loro esaltazione …
per loro salvezza…
per continuare la partita.

Niente è più importante di loro
tu sei solo una pedina
da giocare fino a quando
la tua presenza li rende vincenti.
Tu sei il loro gioco e
niente più.

Un giorno ti daranno con orgoglio
scacco matto
anche se tu non hai mai giocato.

Cara Santa Lucia

Lettura a cura di: Nicoletta Betti Grisoni

Testo della Poesia

Cara santa Lucia.
Sono stato bravo.
Faccio i compiti.
Obbedisco alla mamma e al papà.
Non dico mai… le bugie.
Fuori dalla finestra ti ho messo il latte
e il fieno per il tuo asinello.
Mi piace tanto quella macchinina rossa
che si apre tutta e va da sola e
la bici quella senza le rotelle… sono grande.

Erano tempi non lontani nel tempo,
ma lontani dal mondo di oggi.
Il tutto non era ancora scritto.
Il tuo sapere del mondo
era nel giornale della tua città,
nella voce di quella radio
che bastava un temporale per non sentirla più
e nelle immagini in bianco e nero
di una giovane tv.

Facevi il bravo
per un regalo,
per un abbraccio,
per poter scrivere la letterina
a Santa Lucia.

Cara Santa Lucia
ti messo fuori dalla finestra il latte
e il fieno per il tuo asinello.
Lo so che a noi grandi non porti doni.
Ma ti prego passa anche da me questa notte,
qui c’è tanto bisogno di quel
tempo da bambino…

“Dormi… Santa Lucia non si ferma se
ti vede sveglio…”

Immaginavo sempre il tuo arrivo
dal cielo in groppa al tuo asinello.

Voglio ancora credere nei sogni.
Voglio ancora credere che tutti
i bambini possano essere
il centro della vita del mondo.

Ti prego passa da tutti i bambini
donagli una speranza per il domani.

I bambini sono soli nelle guerre,
nell’indifferenza di un mondo
che non ha occhi per vedere il suo futuro.

I Bambini hanno bisogno di essere
semplicemente bambini.

Salutami tanto tanto il tuo asinello.
Ti aspetto…

I tempi non tornano
ma vivere ancora una notte
con gli occhi e il cuore da bambino non ha età.

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